Ultima modifica: 12 Maggio 2022

Area inclusione

AREA INCLUSIONE

Politiche di inclusione con attenzione ai Bisogni Educativi Speciali (BES)- 

Link sito Ministeriale

….In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente… (Dalla Direttiva BES e CTS 27.12.2012).

Il GLI – Gruppo di Lavoro per l’Inclusione

Il GLI è composto da:

  • Dirigente Scolastico
  • Funzione strumentale
  • Docenti di sostegno
  • Docenti curricolari per ogni ordine di scuola

Il GLI si occupa di tutte le problematiche relative ai BES e svolge le seguenti funzioni:

  • Censimento e monitoraggio degli alunni BES (alunni con Bisogni Educativi Speciali).
  • Revisione documentazione BES
  • Comunicazione dello screening ai genitori delle classi seconde della scuola primaria per il riconoscimento dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e l’intervento precoce per garantire il successo formativo.
  • Ricerca di modalità per acquisire nuove competenze nell’ambito dei BES.
  • Rapporto con il CTI Centro Territoriale per l’inclusività.
  • Elaborazione di una proposta per il piano annuale per l’inclusività (PAI).

 

Il PAI – Piano Annuale per l’inclusività

All’inizio di ogni anno scolastico il GLI propone al Collegio dei Docenti una programmazione e degli obiettivi da perseguire e delle attività da porre in essere, che confluiscono nel Piano Annuale per l’Inclusività; al termine dell’anno scolastico il Collegio procede alla verifica dei risultati raggiunti.

L’istituto progetta in maniera condivisa il PAI, ponendosi quale obiettivo il successo formativo di ogni suo alunno. Si tratta di dare a ciascun alunno l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità per disegnare un progetto di vita, attuando così un’azione formativa individualizzata.

Infatti la recente circolare ministeriale del 27 giugno 2013 precisa che “il P.A.I. non è […] un “documento” per chi ha bisogni educativi speciali, ma è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”.

 

Tutti gli alunni con bisogni educativi speciali hanno diritto ad uno specifico piano:

a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità;

b) Piano Didattico Personalizzato ex art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e punto 3.1 delle “linee guida” allegate, per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della direttiva ministeriale del 27/12/2012

c) Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES diversi da quelli richiamati alle lettere “a” e “b”.

Nei predetti piani si esplicitano gli obiettivi didattici da perseguire per il tramite dei piani medesimi.

 

Le normative:

Normativa disabilità

Normativa DSA

Normativa BES

C.M n.8 del 6 marzo 2013

LINEE GUIDA_ALUNNI STRANIERI

 

Modulistica:

AUTORIZZAZIONE CONTATTO SPECIALISTA

RICHIESTA SOSTEGNO DIDATTICO_INFORMATIVA

CONSENSO_PRIVACY_INFORMATIVA

Modello-verbale-GLO

Modello-PEI-Infanzia

Modello-PEI-Primaria

Modello-PEI-I-grado

Profilo Dinamico Funzionale

Modello PDP_Bes_

Modello PDP_DSA

Modello PDP_ADHD

Modello PDP Linguistico Primaria 

Modello PDP_Linguistico_Secondaria

 

Formazione UST:

Il nuovo modello PEI

PEI su BASE ICF: i nuovi parametri

Nuovo modello PEI: Sentenza TAR 9795 del 14.09.2021